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September 01 Convegno 08Solo ieri con voi,
solo ieri tutto sembrava più facile,
solo ieri eravamo una grande famiglia,
solo ieri solo NOI con LUI,
solo ieri noi in adorazione di notte,
solo ieri noi in meditazione,
solo ieri noi camminando con i passi dell'altro,
solo ieri noi condividendo,
solo ieri noi ridendo,
solo ieri noi piangendo,
solo ieri noi giocando,
solo ieri noi imparando,
solo ieri noi insieme siamo tutto,
solo ieri noi che ci preoccupiamo di troppe cose,
una sola è la cosa di cui c'è bisogno,
solo ieri niente ci turbava, niente ci spaventava
solo ieri noi in confidenza,
solo ieri noi nelle nostre camere,
solo ieri noi a servizio a tavola,
solo ieri noi amicizie elette,
solo ieri noi oratorio,
solo ieri noi con Canepa,
solo ieri noi e le nostre croci,
solo ieri noi parlavamo con lo sguardo,
solo ieri noi e la nostra storia da raccontare,
solo ieri noi e le nostre scelte,
solo ieri noi catechisti,
solo ieri noi e le nostre lotte,
solo ieri noi imparando a chiedere aiuto,
solo ieri scatenavamo la gioia,
solo ieri forti perchè fragili,
oggi...io...senza parole...grazie...mi mancate già tanto...perchè...amare è perdonare, quando perdoniamo la luce di Dio scende su di noi...la felicità è nelle relazioni, nella condivisione...noi siamo ciò che doniamo e insieme diamo il giusto nome alle cose...noi gente fresca di Dio..."Quanto a voi, perfino i capelli del vostro capo sono contati; non abbiate dunque timore: voi valete più di molti passeri." (Mt 10,30)
PIU' BELLA COSA DI NOI NON C'E'E'E'!!!
June 26 Der Schrei der NaturCAMMINAVO LUNGO UN SENTIERO CON DUE AMICI.
IL SOLE STAVA TRAMONTANDO.
HO SENTITO UN SOSPIRO MELANCONICO.
IMPROVVISAMENTE IL CIELO DIVENTO' ROSSO SANGUE.
MI FERMAI, ESAUSTO, E MI APPOGGIAI ALLA STACCIONATA
CONTEMPLANDO LE NUBI SOSPESE COME SANGUE E LINGUE DI FUOCO
SUL FIORDO DI UN BLU QUASI NERO E SULLA CITTA'.
I MIEI COMPAGNI PROSEGUIRONO IL CAMMINO-
IO RESTAI LI' IMMOBILE TREMANDO PER LA PAURA E PER L'ANGOSCIA.
E SENTII CHE UN GRIDO INFINITO PERVADEVA TUTTA LA NATURA.
Edvard Munch
![]() June 15 Teoria del Restauro/ CAP IIl restauro costituisce il momento metodologico del riconoscimento dell'opera d'arte, nella sua consistenza fisica e nella sua duplice polarità estetica e storica, in vista della sua trasmissione al futuro.
Si restaura solo la materia dell'opera d'arte.
Il restauro deve mirare al ristabilimento della unità potenziale dell'opera d'arte, purchè ciò sia possibile senza commettere un falso artistico o un falso storico, e senza cancellare ogmi traccia del passaggio dell'opera d'arte nel tempo. La CreazioneE Adamo chiamò coi loro nomi tutti gli animali, e tutti i volatili del cielo, e tutte le bestie della terra. Ma per Adamo non si trovava un aiuto simile a lui.
Mandò dunque il Signore Dio ad Adamo un sonno profondo; ed essendosi egli addormentato, gli tolse una delle coste, e ne riempì il luogo con della carne.
E con la costa che aveva tolta ad Adamo, formò il Signore Dio una donna, e gliela presentò. E disse Adamo: «Ecco, questo è un osso delle mie ossa, e carne della mia carne; questa sarà chiamata donna, perchè è stata tratta dall'uomo. Perciò l'uomo lascerà il padre e la madre, e si stringerà a sua moglie, e saranno due in un corpo solo». ![]() ...A volte odio gli adulti...A volte odio gli adulti...
quando non sono responsabili delle loro scelte,
quando queste scelte pesano sulle persone a cui dicono di volere più bene,
quando per colmare il loro silenzio si parlano addosso,
quando per non vedere i loro sbagli non guardano nemmeno te,
quando per non ascoltare ciò che non gli piace non ascoltano nessuno,
quando per la paura di risolvere un problema ne creano altri 2000,
quando negano l'evidenza,
quando per non piangere, fanno piangere te,
quando per non sentirsi soli nella sofferenza, fanno soffrire anche te,
quando per non seguire il cervello, non seguono nemmeno il cuore.
June 14 _I-TIROCINIO-I_Tadam!! Dopo 6 mesi...precisamente 300 ore...ho finito tirociniooooo!!!
Yuppy!!!!!!!!!
In realtà non sono proprio felicissima, o meglio, si, sn stanca, e quindi almeno da adesso in poi, dedicarmi solo agli esami mi ci vuole...ma in qst 6 mesi sn stata davvero bene!! E' stata un'esperienza bellissima, e da una semplice attività di stagista come segretaria...questo periodo all'ICR mi ha dato la possibilità di fare delle cose bellissime...e mi ha stimolato molto la mente! Mi ha chiarito molto le idee sul dopo laurea, sulla scuola dell'ICR, e partecipare alle riunioni sulle riforme in atto tra università e ICR mi ha fatto anche capire come funzionano alcuni "meccanismi di potere". Gli avvenimenti particolari degni di nota sn stati tnt...la presentazione del libro "A scuola di restauro", con le migliori ultime tesi dell'ICR e dellOPD, le conferenze all'Accademia di S.Luca sul restauro del Maratta alla Farnesina e sul restauro e l'allestimento museale, le tesi degli alunni sono stato un momento olte che super formativo- fanno delle tesi che sn delle brande- molto emozionante! Mi sono affezionata a tutti!! E come non ricordare la lezione del prof. Bruno Zanardi sul ciclo francescano ad Assisi, l'organizzazione del cantiere della pittura a fresco nel Medioevo e il rapporto tra restauratore e opera d'arte;la mostra sull'Annunciazione di Antonello da Messina; vedere le due tele di Sebastiano del Piombo in restauro e le visite con la prof.ssa D'Agostino! Una delle cose più belle al di là di tutto, è stato il rapporto che si è creato con tutti, gli allievi, Gigi, Liviana, Carla, Laura, Gianni e il prof. Bonelli...dovrò tornare lì all'ICR per fare le ricerche per la tesi in biblioteca, ma cmq li sarei andata a trovare...fosse solo per rinnovare il mio Grazie per tutto quello che mi hanno dato. Di cose da dirvi ce ne sarebbero davvero tnt, perchè ogni giorno è stato un arricchimento!! Non posso che essere davvero entusiasta per questa esperienza che mi ha dato tnt carica, fare tesoro di tutto...e andare avanti a gonfie vele...dajeee!!! June 08 ***___EvErYbOdY hUrTs By ReM___***When the day is long and the night, the night is yours alone,
When youre sure youve had enough of this life, well hang on. Dont let yourself go, everybody cries and everybody hurts sometimes. Sometimes everything is wrong. now its time to sing along. Everybody hurts. take comfort in your friends. If youre on your own in this life, the days and nights are long, Well, everybody hurts sometimes,
Quando il giorno è lungo e la notte A volte è tutto sbagliato Tutti stanno male Se te la cavi da solo in questa vita Beh, tutti stanno male a volte June 07 Una Grande VeritàDopo 40 sani minuti al telefono con Barbara, elaborando tutte le nostre discussioni e teorie, è nata questa piccola, grande perla di saggezza:
"L'uomo più intelligente della terra è più stupido della donna più stupida della terra." Indiana Jones (?)![]() Allora io ho un appello da fare, sta cosa è di una tristezza unica, ma non mi rimane niente altro da fare, tutto mi considero fuorchè una che non esce, che sta sempre a casa a morirsi di pizzichi e che non ha amici, ma è possibile che in 2 settimane nessuno ha trovato il tempo di accompagnarmi a vedere questo film di cui aspettavo l'uscita da una vita?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!
Siete tutti delle brutte merdeeeeeeeee!!!!!!!!!
Vi odio tuttiiiiiiiii!!!!!!!!
AAA cercasi accompagnatore non perchè non sia normodotata o autosufficiente, ma perchè io voglio andare a vedere HARRISON!!!!!
Uffaaaaaaaaa!!!!!!!!!
Mi lasciate tutti da solaaaaaaaa!!!!!!!! ----->>>>>WhY<<<<<-----Perchè
Perchè
Perchè
Perchè
Perchè
Perchè
Perchè
Perchè
Perchè
...per ognuno di questi perchè ho mille punti interrogativi...PERCHèèèèè...Signore ti prego continuami a farmi fare mille domande, ma fammi trovare qualche risposta...
UFFFFFFFFF!!!!!!!!!
Che ho fatto di male?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?! May 21 ...Argan...La salvezza non è nella ragione che fa progetti,ma nella capacità di vivere con lucidità la casualità degli eventi (Argan)
Ps: grazie a Emilia per avermi fatto conoscere qst frase...ma una cosa la sapevo...Giulio Carlo è Giulio Carlo...inimitable... Vote Emily!La mia amichetta dell'uni Emilia, partecipa a un concorso letterario organizzato dal teatro Palladium, il teatro di Roma 3...ha scritto una poesia bellissima...si chiama CADDI...e il suo username è Emils...la poesia è...bellissimaaaaaaaa!!! Mi aiutate a farla vincere? Per votarla dovete andare sul sito del teatro palladium, al link "sentieri comunicanti", iscrivervi, e votarla! GRAZIEEEEEEEE!!!!!!!!!
(NdR: Regà se continuo a fracicarmi sotto la pioggia come questi due giorni, mi verranno le branchie...AiutoOo...affogoOo...servono i RemIiI...glu glu glu!!!) May 20 Cesare Brandi
Cesare Brandi (Siena, 8 aprile 1906 – Vignano, 19 gennaio 1988) è stato uno storico dell'arte, critico d'arte e saggista italiano, specialista nella teoria del restauro. Vita e opere [modifica]Cesare Brandi si è laureato in Lettere all'Università di Firenze nel 1928. Storico d'arte di formazione si è contraddistinto per una poliedrica attività che lo ha visto scrivere sia nell'ambito della estetica contemporanea (di formazione crociana) sia di teoria del restauro senza considerare il lungo elenco di libri nati come diari di viaggio. Per anni, inoltre ha scritto fondi sul quotidiano "Corriere della Sera" sul tema dell'ambiente, la protezione del patrimonio, i restauri più o meno fortunati. Neolaureato, nel 1930, Brandi riceve l'incarico, presso la Soprintendenza ai Monumenti e Gallerie di Siena, di riordinare, catalogare e sistemare la collezione dei dipinti dell'Accademia di Belle Arti di Siena nella nuova sede di palazzo Buonsignori. Brandi, ventiseienne, nel 1932 dedica il suo primo saggio d’arte contemporanea a de Pisis dopo aver visitato lo studio parigino dell’artista. Nel 1933, vinto il concorso per Ispettore nei ruoli della Amministrazione delle Antichità e Belle Arti passò alla Sovrintendenza ai Monumenti di Bologna. L'incarico durò circa tre anni e durante questo periodo trascorso nella città si occupò di organizzare un primo laboratorio di restauro e la "Mostra della Pittura Riminese del trecento" del 1935. Nel 1936 assunse funzioni ispettive presso la Direzione Antichità e Belle Arti e successivamente venne nominato Provveditore agli Studi di Udine da dove fu trasferito con responsabilità miste di provveditorato e di Soprintendenza nel Governatorato delle isole italiane dell'Egeo. Nel 1938 venne richiamato a Roma e, su proposta di Giulio Carlo Argan gli venne assegnato l'incarico di realizzare il Regio Istituto Centrale del Restauro (oggi Istituto superiore per la conservazione ed il restauro), divenuto rapidamente la massima istituzione statale italiana attiva nel campo del restauro dei beni culturali e del quale mantenne la carica di Direttore per un intero ventennio. Oltre ai meriti di carattere amministrativo per la difficoltà nella gestione dei primi anni di vita dell'ICR va sicuramente sottolineata la caparbietà con la quale Brandi si rivolgeva al Ministero. La creazione dell'ICR viene ricordata come un esempio di istituzione statale attenta al rapporto tra teoria del restauro, coscienza del fare conservazione, e pratica del restauro con caratteri ancor oggi imitati e studiati di lavoro inter-disciplinare. L'ICR venne diretto da Cesare Brandi sino al 1961. A partire da quella data l'impegno di Brandi si è orientato verso l'insegnamento della storia dell'arte. Brandi ha insegnato prima nell'università di Palermo (dove ha formato una nutrita schiera di discepoli tra i quali ricordiamo Michele Cordaro, Maria Andaloro e Giuseppe Basile) e poi in quella di Roma. Numerosi da allora sono gli scritti nell'ambito della critica d'arte. Numerose anche le produzioni in ambito giornalistico: per anni fondista culturale del "Corriere della Sera" Brandi è autore, nel 1975, dei testi di una serie di straordinari documentari televisivi titolati A tu per tu con l’opera d’arte, frutto della collaborazione tra lo stesso Brandi e Franco Simongini (1932 +1994) notissimo regista di documentari d'arte. Una completa biografia si trova nel sito dell'Associazione amici di Cesare Brandi. Arnaldo CanepaVITA DI ARNALDO CANEPA Fondatore del C.O.R. Nato da famiglia benestante, amava i divertimenti, conducendo a Roma una vita spensierata. Proprietario di un ristorante conosciuto ed apprezzato, brillante conversatore, con abilità riusciva ad intrattenere artisti ed intellettuali che frequentavano il suo locale. May 11 XX SECOLO"Pietà per noi che continuiamo a combattere ai confini dell'illimitato e di ciò che verrà, pietà dei nostri errori, pietà per i peccati" (Guillaume Apollinaire)
"Ogni oggetto artistico è un luogo di convergenza dove si trova testimonianza di un numero più o meno grande, ma quasi sempre considerevole di punti di vista sull'uomo e sul mondo" (Pierre Francastel)
"Arte è tutto ciò che gli uomini hanno chiamato arte" (Dino Formaggio) -Il Quattrocento a Roma-A Roma nel Trecento e nel primo Quattrocento il volgare romanesco, anche se demonizzato da Dante Alighieri, vigoreggiava; nel secondo Quattrocento è marginalizzato dal latino, che domina la scena alla ricerca di una lingua perfetta modellata sui grandi dell'antichità.
Abbiamo decretato da tempo, e in questo ci impegniamo con ogni cura, per la comune utilità di tutti gli studiosi, in modo da avere una biblioteca pontificia di codici latini e greci pari alla dignità del pontefice e della Sede Apostolica e già cominciamo ad avere, tra i testi che sono stati trovati, la maggior parte di ogni genere di scrittori.
(Breve di Niccolò V a Enoch d'Ascoli, redatto da Poggio Bracciolini)
o°0 GiSeLlE 0°oATTO I° - In un villaggio durante la vendemmia
Loys e Giselle si amano, anche se lei crede che lui sia un semplice paesano. In realtà Loys, travestito da contadino, è il Duca Albrecht, destinato a sposare la figlia del Principe di Curlandia, Bathilde. Wilfried, suo amico, tenta invano di fargli capire che così facendo porterà solo sofferenza alla povera Giselle. Hilarion, il guardiacaccia, anch'egli innamorato della fanciulla che fu sua compagna d'infanzia, dubitando della sincerità di Loys tenta di metterla in guardia, ma Giselle non lo vuole ascoltare, proprio come non vuole accettare i consigli della madre Berthe che le proibisce di danzare poiché malata di cuore. Berthe racconta la leggenda delle Villi, fanciulle innamorate della danza, morte a causa del tradimento dei loro promessi prima delle nozze e costrette a vagare per la foresta alla ricerca di uomini con i quali danzare fino all'alba. Un corno annuncia l'arrivo di un corteo di caccia: Hilarion si nasconde e vede Loys inquieto. Entra allora nella sua casa e trova la spada con lo stemma che ne attesta l'identità. Il corteo dei cacciatori arriva. E' guidato dal Principe di Curlandia e accompagnato dalla figlia Bathilde. I contadini preparano un banchetto e danzano in onore degli ospiti e mentre i cacciatori si allontanano Bathilde conversa affettuosamente con Giselle, ma Hilarion richiama i cacciatori e Bathilde, scorgendo Loys lo riconosce come il suo fidanzato Albrecht e lo comunica a tutti. Sconvolta dal dolore Giselle impazzisce e muore tra le braccia di Albrecht.
0°o SwAnLaKe o°0Atto I
Il principe Siegfried festeggia il suo ventunesimo anno di età nel parco del suo castello senza aver ancora preso moglie. Alla festa del paese assiste alle danze, mentre la madre lo rimprovera e gli chiede di prendere moglie, per poi andarsene. La festa continua tra le danze e il principe vi partecipa: il precettore di Siegfried pensa che non si addicano tali danze ad un principe e lo rimprovera. In lontananza compare un volo di cigni: vi sarà una battuta di caccia. Atto IILa scena si sposta al lago, dove un mago sta curando i suoi cigni: questi sono incantati. A mezzanotte infatti si trasformano in incantevoli fanciulle: non appena il principe e gli altri cacciatori iniziano la battuta di caccia, una giovane, Odette, la regina dei cigni, in sembianze umane appare davanti a loro per proteggere i cigni. Siegfried decide dunque di invitarla al suo ballo per le nozze, ma la regina è sotto un incantesimo e non potrà sposarlo. Il principe, nonostante l'incantesimo, giura fedeltà ad Odette e all'alba il mago richiama a sé i cigni. Atto IIITutti gli invitati arrivano in corteo e Sigfried, insieme alla madre, cercano una possibile moglie. Sei ragazze ballano per il principe, che però rifiuta cortesemente. Inizia allora l'intrattenimento per gli invitati a corte, con danze folcloristiche. Atto IVLa scena ora si sposta nuovamente al lago, dove Siegfried cerca Odette, tradita dalla dichiarazione d'amore fatta ad Odile. Sigfried implora il suo perdono, ma Odette muore di crepacuore tra le sue braccia. Dal lago si alza un'onda e Sigfried muore affogato. Nel finale il famoso tema del cigno finisce col prevalere sulle altre idee musicali fino a trasformarsi in una grande marcia trionfale per indicare la vittoria dell'amore sulla morte. Improvvisamente l'orchestra tace e lascia protagonisti l'arpa ed i violini per chiudere serenamente la tragedia amorosa. Il balletto si conclude con poche battute di piena orchestra, in un'atmosfera serena e fatata May 07 Dall'età neoclassica all'ImpressionismoL'unica via per noi di diventare grandi e, se possibile, insuperabili, è l'imitazione degli antichi" (Johann J. Winckelmann)
"Il mondo non può diventare tutto un'officina...come si andrà imparano l'arte della vita si troverà alla fine che tutte le cose belle sono anche necessarie" (John Ruskin)
"L'arte è la creazione di una magia suggestiva che accoglie insieme l'oggetto e il soggetto" (Charles Beaudelaire) May 02 TESI TESI TESI TESI TESIIn data 30 Aprile...è successa una cosa bellissima...alle ore 14,00 ero di fronte la stanza di ricevimento del Prof.Micheli che insegna Storia e Tecnica del Restauro...lui è arrivato alle ore 14e30...io ero la prima...tremavo come una foglia...già a Dicembre ero andata a parlare con lui...ma non era andata un granchè...mi siedo...Signorina, mi dica, cosa desidera?...Buongiorno Professore, mi chiamo Veronica D'Ortenzio, a dicembre le avevo chiesto di farmi da relatore per la tesi, ma, giustamente, con un tirocinio da 300 ore da fare e ancora 10 esami in cantiere...mi disse che era prematuro parlare di tesi...in questi mesi sono andata avanti con lo stage all'ICR e ho dato una bella scremata ai miei esami...ora me ne mancano 4 (bugiaaa!)...quindi ho ritenuto opportuno ritornare da lei per decidere assieme l'argomento e iniziare le ricerche. Lui scorre i suoi appunti...si è vero...mi ricordo di lei...signorina ma non è possibile, come fà a ripresentarsi da me dopo 4 mesi, ma scherziamo?? Io i ragazzi ho bisogno di incontrarli, di mantenere un rapporto con loro...lei è sparita...Professore ma io ho aspettato che mi mancassero meno esami e di andare avanti con il tirocinio, le chiedo scusa...Signorina mi scusi, ma qui io ho scritto che lei si vuole laureare a Luglio, tra 2 mesi?!?...ma Professore, non è vero, ci saremo capiti male a Dicembre, mai pensato di laurearmi a Luglio...Signorina, scusi, e quando si vorrebbe laureare???...io piccola tipo briciolina...a Novembre?!?...No, Signorina, ma che scherziamo?!? è troppo tardi, lei è sparita, c'è l'estate di mezzo...io non sono come tanti miei colleghi che snobbano la triennale, mi pagano per insegnarle qualcosa e il momento della tesi anche se triennale, è un momento di didattica capitale...Io volevo mettermi a piangere...solo all'idea di dover aspettare Febbraio per laurearmi volevo morire...ho pensato....Madonnina mia aiutami tu, io non so che fare?...ho continuato...Professore, io sono d'accordo con lei..anche io ci tengo a fare un bel lavoro di tesi, si figuri...Il professore stizzito mi fà...Veronica, lei ha qui con lei il suo piano di studi?? Io per caso, per puro caso (o forse no?) avevo il mio piano di studi, in realtà avevo con me quello non approvato dalla Presidenza, perchè essendo che già so (perchè me lo hanno detto i ragazzi che hanno fatto lo stage all'ICR prima di me) che mi daranno più punti di credito per il tirocinio visto le mille ore che facciamo in più, ho già modificato il mio piano di studi, senza aspettare che finito lo stage mi comunichino i crediti dalla segreteria, e solo allora possa fare le modifiche (che poi quelli della segreteria sono troppo lenti ufff)...vabbè mi sono già modificata il piano di studi e lo avevo con me...tanto a lui gli interessavano gli esami già sostenuti...e incomincia...ah vedo che ha fatto un esame da 8 di legislazione...e io...beh si è obbligatorio...e lui...no, so che la materia è obbligatoria, ma in tanti la fanno da 4...Signorina quanto ha preso a legislazione...io...30 e lode...lui prosegue...vedo che ha sostenuto anche 8 punti di storia delle tecniche artistiche...10 di museologia...ah...tra gli esami a scelta ha messo estetica...e io...ah si è l'ultimo esame che ho sostenuto...tra l'altro, professore, era un esame sull'estetica di Cesare Brandi...e lui...Cesare Brandi proprio lui, il fondatore dell'ICR?? e io...ma si certo...e lui...quanto ha preso signorina...e io...trenta e lode...ottimo signorina...senta ma a lei una tesi a metà fra la mia materia e legislazione non piacerebbe e io...(calcolate che la mia angoscia fondamentale era che sapevo che lui tendeva a dare tesi molto poco artistiche e tanto storiche...io all'idea di passare l'estate sul codice...
Se ripenso all'incontro di Dicembre, all'inizio cercavo personalità di restauratori famosi legati a qualche restauro importante...poi la fissa di Assisi, che in realtà c'è ancora, ma per il momento l'ho accantonata...e poi la scoperta di questo percorso formidabile...sono stati 4 mesi di tanti dubbi, ma ne è valsa la pena!!!
Ora mi aspetta un periodo di delirio, tra tesi, esami e corso per l'abilità informatica...ma...ce la voglio e ce la devo fareee!!
Ovviamente non posso non concludere questo intervento senza un pensiero a tutte le mie amichette dell'uni che tra luglio e novembre si laureano con me...ragazze...ce la faremooooooooo!!!!!!!!!
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